Ripenso al sole

In un attimo, il sole viene coperto da fitte nubi grigie e l’aria diventa più pesante. È come se il cielo stesse per crollare, precipitando al suolo per poi distruggersi, col rumore fragoroso dello scoppiare di un enorme temporale.

Scossa da un forte tremore, ripenso al sole: al tepore che mi rilassava, alla luce chiara che mi sfiorava la pelle, al profumo dell’aria, alla leggerezza che percepivo e ai sorrisi che le dedicavo. Per numerosi giorni, per numerosi mesi, il sole ha continuato a splendere, alto in cielo. Io guardavo fuori dalla mia finestra e vi vedevo rispecchiata la mia vita, serena, piena di soddisfazioni. Poi però, d’improvviso, in un impalpabile attimo, quella calma, quella tranquillità, quella sagoma di felicità, sono state spezzate. Come il silenzio si spezza al suono del pianto. Dunque eccomi qui, ad osservare la mia vita rannuvolare il cielo che fino a poco fa sembrava poter essere limpido fino all’ultimo dei miei giorni.

Allora è vero: tornerà il buio, tornerà il freddo, tornerà a piovere.

Ripenso al sole, a quanto ora sembri finto: un’illusione bloccata nel passato, offuscato, già lontano.

Tremo, perdo l’equilibrio sul filo sottile della stabilità. Percepisco il freddo congelarmi le gambe come se fossero nude. Mi sento di ghiaccio ed è come se le emozioni provate fino ad ora non fossero reali perché hanno cessato di esistere. Percepisco un lieve tremolio in fondo al cuore: se solo riuscissi a parlare.

Così resto ferma, immobile, di sasso. Col braccio teso davanti a me in cerca di un punto a cui aggrapparmi, col terrore di cadere e affondare in profondità, fino al fondo da cui mi sono rialzata già da tempo.

Il mio sguardo è vuoto. I miei occhi vagano in cerca di un poco di speranza che mi aiuti, di un raggio di sole, di un briciolo d’illusione.

La pioggia adesso si infrange prepotente e rumorosa sulle finestre. Ma la vedo solo io. La sento solo io, ora. Fuori forse è una bella giornata, chissà. Io però non vedo che foschia, non sento che gelo.

Ripenso al sole, ancora una volta, un’ultima volta. Sembrava poter splendere e brillare per sempre. Ora però, come un’ingenua, mi sorprendo della pioggia.

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